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Esa: Ugl, allarme stipendi per fine anno

Sull’ennesimo ritardato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti dell’Ente Sviluppo Agricolo (ESA) si sgretola, ancora una volta, la credibilità, o quel poco che ne è rimasto, del governo regionale. L’esecutivo guidato dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, non ha saputo concretizzare le tante, forse troppe, promesse seminate in giro per l’Isola, condannandola a quattro anni di sofferenze e mancato sviluppo, con migliaia di posti di lavoro andati in fumo.
A dichiararlo Gaetano Cassibba, Coordinatore regionale Enti Vigilati dell’Ugl che aggiunge “Come Ugl torniamo a denunciare quella che, ahinoi, è ormai diventata consuetudine amministrativa, con il ritardo, peraltro di 3-4 mesi, nel pagamento degli stipendi che relega i lavoratori dell’ESA e degli Enti Vigilati, come l’Istituto regionale della vite e degli Oli ad uno stato di costante incertezza, trattati come ‘Figli di un Dio minore’”.
“La nostra Organizzazione sindacale – aggiunge il sindacalista - è dal 2013 che lancia questo grido di allarme denunciando nelle sedi istituzionali le difficoltà dei lavoratori e di conseguenza delle loro famiglie che sono costrette a subire una pesante disparità di trattamento economico. Lavoratori delusi, mortificati, umiliati, ma soprattutto increduli di fronte ad uno scenario complessivo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, spogliati della propria dignità di uomo, di padre di famiglia non potendo più ipotizzare e costruire un futuro migliore ai propri figli una realtà che lo rende inerme, debole e incapace”.
Per Cassibba “Tutti i lavoratori, uomini e donne che hanno contribuito e continuano a farlo con grande senso di responsabilità, dignità, dando nel loro piccolo quel contributo utile e necessario verso una società che comunque merita attenzioni e risposte. Il Governo Regionale ancora una volta – precisa - ha confermato la sua incapacità e inadeguatezza a dare delle risposte serie, concrete e tempestive nel territorio siciliano, i siciliani sono i soli che pagano a caro prezzo scelte governative scellerate”.
Per l’Ugl l’Ente di Sviluppo Agricolo è un esempio di ciò che accade nel mondo agricolo siciliano in termini di difficoltà, sia a far fronte a quelle che sono le necessità basilari volte a garantire i normali compiti di istituto, sia a mantenere salde le garanzie occupazionali e stipendiali. Se si tiene conto, inoltre, che la finanziaria del 2016 ha assegnato all’ESA 12.900 milioni di euro appena sufficienti a garantire gli stipendi dei lavoratori, e che si è in attesa della manovra correttiva in discussione all’ARS, per garantire a tutti gli Enti Vigilati, la copertura e tutela degli stipendi sino a fine anno 2016, ormai prossimo.
L’Ugl, inoltre, riconosce e ne prende atto di come la Direzione Generale Dott. Fabio Marino, da mesi insediato, si stia adoperando perché l’Ente possa riappropriarsi di quel ruolo strategico nel territorio siciliano, attraverso obiettivi e progettualità che ci auguriamo possano essere condivise dal governo, ma soprattutto, verso i lavoratori che meritano fiducia, a fronte di professionalità acquisite negli anni.
L’Ugl conferma certamente sostegno verso l’amministrazione e nello stesso tempo, vigilerà con attenzione sugli obiettivi posti dall’Ente su una eventuale ipotesi di riforma dell’Ente. Ci auspichiamo comunque, che si trovino tutte le condizioni utili e necessarie per avviare un confronto O.S. e Amministrazione, tale da potere insieme trovare soluzioni su questioni rimaste ancora insolute.

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