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Palermo, Partecipate, Messina (UGL), Società in grave sofferenza e caos nella gestione del personale

“E’ emergenza nelle Partecipate dal Comune di Palermo, allo stato di grave sofferenza finanziaria si aggiunge il caos nella gestione del personale che rischia di precipitare in possibili scelte clientelari con l’approssimarsi delle elezioni amministrative”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Reggente dell’Utl/Ugl di Palermo a margine dell’audizione in Commissione Consiliare Polizia Urbana, Annona e Mercati, Servizi a Rete Cantiere Municipale, Aziende Municipalizzate che ha visto la partecipazione di una delegazione composta anche da Margherita Gambino, Segretario della Federazione Chimici (Amap e Amg), Domenico De Cosimo (Gesap), Segretario della Federazione Trasporto Aereo, Alessandro Franchina (Rap, Reset e ATO) Reggente della Federazione Igiene Ambientale, Corrado Di Maria (Amat), Segretario della Federazione Autoferrotranvieri, accompagnata dal dirigente di categoria Massimo Bombolino.
“Stante il grave disagio evidenziato dai lavoratori delle Partecipate dal Comune di Palermo – aggiunge Messina – la delegazione sindacale ha chiesto al Presidente ed ai componenti della Terza Commissione Consiliare di vigilare costantemente sulle Società tenuto conto del delicato momento elettorale, affinché non si scivoli nella tentazione di favorire taluno per meri calcoli matematici a scapito di tanti lavoratori che aspettano da troppi anni il riconoscimento di un diritto o la il completamento del processo di stabilizzazione. Abbiamo chiesto, qualora fosse possibile, la presenza di un componente della Commissione alle riunione del CDA delle Partecipate, al fine di evitare delibere capestro, Siamo certi della buona fede dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ma in particolare in questa fase di campagna elettorale, non vorremmo che qualcuno si facesse prendere la mano. Abbiamo registrato la disponibilità del presidente Luisa La Colla a farsi carico delle istanza dell’Ugl e staremo attenti e vigili, e vi terremo informati come sempre e con la veemenza che ci contraddistingue”.
Veniamo alle specifiche criticità rappresentate dalla delegazione dell’Ugl nelle Partecipate.
In Amap grava una mole di contenziosi di lavoro mai registrata che rischia di soffocare l'Azienda, la quale utilizza questi contenziosi per mascherare con pseudo transazioni delle vere e proprie promozioni, andando anche oltre sentenza rispetto a quanto stabilito dal Giudice, garantendo così solo chi si vuole garantire a scapito di una vera e giusta riorganizzazione di tutto il personale, necessaria visto l'inserimento in organico di oltre 300 lavoratori negli ultimi tre anni.
La Società Amg ferma anch'essa da parecchi anni nella rivalutazione del personale, si continuano ad erogare gratifiche personali al posto di riconoscimento di mansioni, che ridurrebbero di molto il costo del lavoro. Per quest'ultima la UGL Chimici ha già proclamato lo stato di agitazione.
L’Ugl ha messo il punto sulla grave crisi economica delle Partecipate a causa dei ritardi accumulati dal Comune di Palermo nel pagamento delle fatture del contratto di servizio. Infatti, fa paura il debito di 50 milioni di euro della Rap ed i ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti Reset. Anche nella società “Palermo Ambiente” le cose non vanno meglio perché il ritardo nell’assunzione dei 72 lavoratori dell’Ato nella Srr, anche in forza delle ultime ordinanze del Presidente della Regione che puntano all'attuazione della legge regionale n.9/2010, provocano caos e incertezza sul futuro lavorativo e sul servizio da erogare nonostante il Comune di Palermo si sia dotato del Piano ARO con compiti di monitoraggio e vigilanza ambientale e avrebbe dovuto darne attuazione.
Per Gesap si è chiesto di mettere a bando di gara alcuni servizi (v. il prm servizio assistenza disabili)oggi affidato alla croce rossa non permettendo a Società di handlers che già lavorano all'interno di Gesap di partecipare. Considerato che per i lavoratori delle predette Società si è fatto ricorso a contratti di solidarietà.
Chi pensava lo sfacelo derivante dalla gestione piuttosto orientata alle prossime amministrative fosse soltanto una realtà presente in AMAT si è dovuto ricredere al termine dell’audizione dopo aver appreso delle criticità che soffocano le gestioni delle altre società Partecipate dal Comune di Palermo.
Sul versante AMAT abbiamo rappresentato in maniera plastica lo stato quasi comatoso di una azienda che, come un condannato a morte, si trascina percorrendo l'ultimo miglio.
Sperimentazioni troppo onerose come i vigilantes a bordo dei bus, come se ci fosse il personale addetto alla verifica, poca trasparenza rispetto alle procedure, sconosciute alla gran parte del personale, per la selezione ed il reclutamento dei lavoratori interinali, internalizzazioni folli con la distribuzione di titoli a pioggia, quando era gestita all'esterno, costava circa due mila euro al mese, mentre adesso impiega almeno quindici colleghi, trasferimenti fatti ad arte per spianare la strada a promozioni, in barba ad i risultati che i funziona ri trasferiti hanno raggiunto, officina ormai rimasta il triste ricordo di quando se ne parlava come Polo Unico Manutentivo, dirigenti cui viene data la possibilità di uscire dalla porta e rientrare dalla finestra.

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