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Regione. Messina (UGL), bene Armao, un primo passo riequilibrio rapporti con lo Stato

“La costituzione con decreto assessoriale a firma del Vicepresidente della Regione siciliana e assessore dell’economia, Gaetano Armao, del gruppo di lavoro per la redazione dello schema di norme di attuazione dello Statuto in materia finanziaria è il primo concreto passo verso il riequilibrio dei rapporti finanziari con lo Stato messi a dura prova dagli accordi scellerati sottoscritti dal precedente governo Crocetta che hanno portato la Sicilia sull’orlo del fallimento”.
A dichiararlo, Giuseppe Messina, Segretario Generale Ugl Sicilia.
“Questa è la strata giusta – sottolinea -per affermare il principio dell’autonomia fiscale della Sicilia che tradotta in moneta significa milioni di euro da riscuotere, fondamentali per risanare le casse della regione”.
“Norme che andranno sottoposte alla Giunta regionale ed alla Commissione paritetica prevista dall’articolo 43 dello Statuto – aggiunge Messina – che debbono garantire il superamento degli accordi stipulati nel 2014, 2016 e 2017 e quello del ddl voto contenenti le proposte di modifica per il rafforzamento ed il rilancio dell’autonomia fiscali in Sicilia”.
“Iniziativa in linea con il programma elettorale del Presidente Musumeci, che abbiamo a suo tempo condiviso – precisa il Segretario siciliano dell’Uso – e che soddisfa il sindacato nella misura in cui si va nella direzione di irrobustire le casse siciliane per intraprendere quella stagione di riforme necessarie ed indifferibili”.
“Riforme necessarie – conclude Messina – per riorganizzare la burocrazia siciliana, stabilizzare i precari degli enti locali, normare il rapporto di lavoro degli Asu e degli ex Pip del bacino Emergenza Palermo, riorganizzare le partecipate regionali salvaguardando il personale, stabilizzare i forestali, rilanciare province e camere di commercio, mettere in moto strumenti finanziari incentivanti e la fiscalità di vantaggio per nuovi insediamenti industriali, le Zes, gli accordi di programma sulle aree di crisi complessa e non complessa e le infrastrutture per una mobilità di sistema indispensabile per l’industria del turismo siciliano”.

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