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Non chiamiamoli diversamente abili!

Della povera Eluana si è detto persino che era diversamente abile. Chi vive, o per meglio dire sopravvive in condizioni di coma vegetativo è del tutto inabile. O la diversa abilità consisterebbe nella nutrizione coatta tramite l'invasione corporea di un sondino naso gastrico?
Quello che di Eluana restava, dopo 17 anni di terapia nutritiva obbligatoria, era solo un involucro, della cui dignità non interessava a nessuno, se non ai genitori. Beppino Englaro infatti non ha mai mostrato Eluana, e di questa capacità di resistenza ad ogni pressione massmediatica bisogna rendergli merito.
Noi disabili non siamo in coma, non tutti abbiamo diverse abilità, qualcuno ha più abilità dei normodotati.
Tutti però abbiamo dignità e non tolleriamo che la nostra "categoria" venga chiamata in causa solo strumentalmente, per condurre battaglie che di etico hanno poco e di demagogico moltissimo.
Che alle leggi si pensi per tempo e non frettolosamente durante il fine settimana.
Che Governo e Parlamento diano prova di onestà intellettuale.
E che si lasci riposare finalmente in pace Eluana, manifestando così, finalmente, nel silenzio e nella preghiera, il rispetto che le è dovuto.


Rory Previti (nella foto)
Responsabile Ufficio H regione Sicilia UGL

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