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CONDORELLI, UNITARIETA’ SINDACALE CONTRO CHIUSURA STABILIMENTO FIAT DI TERMINI IMERESE


Ancora una volta la Città di Termini Imerese si abbraccia introno alle sorti degli operai della Fiat e delle centinaia di lavoratori occupati nell’indotto. Nel corso della manifestazione hanno sfilato in migliaia per le strade della cittadina palermitana martoriata per l’ennesimo spauracchio di una possibile chiusura dello stabilimento intorno al quale si muove l’economia di tutto il comprensorio. Alla manifestazione, promossa dalla FIOM hanno aderito tutte le OO.SS., i sindaci di Caltavuturo, Campofelice, Caccamo, Trabia, Castelbuono, Petralia Soprana e Sottana, Cerda, Caccamo, Montemaggiore Belsito, Aliminusa, Collesano, Sciara e diversi parlamentari nazionali e regionali. Sono 1.400 gli operai che lavorano in Fiat e più di 500 nelle aziende dell'indotto. Negli ultimi otto mesi, i lavoratori sono rimasti in cassa integrazione per un periodo complessivo di circa cinque mesi. Al momento nello stabilimento termitano viene assemblata la Lancia Ypsilon, con una produzione di circa 350 vetture al giorno su una linea e due turni di lavoro. UGL SICILIA ha sfilato in corteo lungo le vie di Termini I. protestando contro le ipotesi di tagli o di chiusura dello stabilimento nel caso di accordo tra il lingotto e la Opel. Il corteo è stato capeggiato da Segretario Generale Giovanni Condorelli e dai dirigenti delle Federazione regionale e provinciale Metalmeccanici di UGL. Siamo fortemente preoccupati – dichiara Condorelli – per i contraccolpi che potrebbero esserci dall’ipotesi di accordo FIAT/OPEL che seguirebbe l’intesa di partnership industriale fra l’azienda italiana e l’americana Chrysler.
A ciò si aggiunge – prosegue Condorelli – l’incertezza dovuta alla crisi economica e del mercato dell'auto che rischia di peggiorare ulteriormente il futuro dello stabilimento di Termini Imerese.
A conclusione della manifestazione Condorelli ha incontrato l’assessore regionale al bilancio, On.le Michele Cimino. All’assessore Cimino – sottolinea il segretario Generale UGL SICILIA - abbiamo chiesto di aprire un urgente tavolo di confronto con le OO.SS. per programmare gli investimenti infrastrutturali e attivare le politiche regionali di sostegno alle imprese dell’indotto FIAT per rilanciare il sito industriale attraverso l’utilizzo dei fondi europei e parte dei 4 miliardi di euro del FAS assegnati alla Sicilia dal Governo nazionale, impegnando il lingotto nel mantenimento dei livelli occupazionali. All’unitarietà delle OO.SS. sulla vicenda Fiat di Termini I. il Governo regionale deve rispondere all’appello dei lavoratori metalmeccanici facendo fino in fondo la propria parte – conclude Condorelli – partendo proprio dal chiedere al sistema bancario siciliano di siglare la “Convenzione in tema di anticipazione sociale dell’indennità di cassa integrazione straordinaria, anche in deroga” sottoscritta il 15 aprile u.s. a Roma da ABI, Confindustria e le OO. SS; al fine di accelerare le pratiche relative all’erogazione delle indennità di cassa integrazione, attraverso anticipazione bancaria, in favore dei lavoratori già sospesi, come quelli dell’indotto FIAT, per alleviare al massimo i disagi dovuti dalla lungaggine dell’iter amministrativo per il pagamento delle somme di denaro sostitutive del mancato reddito.

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