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ATO BELICE AMBIENTE, MESSINA (UGL): A RISCHIO CERTEZZA FUTURO LAVORATIVO

"La giunta Crocetta ritiri, ovvero provveda a modificarla, la delibera di giunta n.166 del 2 maggio scorso che cambia le carte in tavola facendo un passo indietro, bloccando il passaggio di gran parte dei lavoratori e disapplicando la legge regionale n.9 del 2010 che all'articolo 19 prevede l'assunzione dei dipendenti inquadrati nei profili operativi destinati al servizio di gestione integrata dei rifiuti".
A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell'Ugl Sicilia a margine dell'assemblea dei lavoratori dipendenti dell'Ato in liquidazione Belice Ambiente presso la sede legale della società di Santa Ninfa. Presenti all'incontro, oltre al Reggente in Sicilia dell'Ugl, Alessandro Franchina, Responsabile in provincia di Trapani della Federazione Igiene Ambientale, i dirigenti sindacali di categoria Vincenzo Impastato e Vito Di Giovanni.
"La richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5 della legge n.225/1992 è l'ennesima riprova che si vuole rinviare la soluzione mantenendo la precarietà nel comparto dei rifiuti che adesso coinvolge anche i dipendenti degli Ato in liquidazione che vedono a rischio la certezza sul futuro lavorativo per via delle prescrizioni contenute nella citata delibera dell'esecutivo di governo n.166/2016".
"Chiediamo al Governo regionale che si faccia chiarezza e si avviino le Srr senza alcun indugio completando la procedura di assunzione nelle Società di regolazione dei dipendenti degli Ato nel rispetto della legge regionale n.9/2010 e dell'accordo quadro sottoscritto il 6 agosto 2013 dalla Regione siciliana e dalle organizzazioni sindacali". Presente all'Assemblea dei lavoratori Rosanna Sacco, Segretario Provinciale del sindacato Confial.

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